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tecnica di caccia fotografica: mascherare gli odori
MessaggioInviato: Gio Lug 12, 2007 3:50 pm Rispondi citando
christian64
Amministratore
Registrato: 20/06/07 16:06
Messaggi: 170
Residenza: Svizzera




Il fotonaturalista, generalmente, fa appello alle stesse tecniche della caccia: vestiario mimetico ed olfattivo, analisi comportamentale, utilizzo eventuale di esche... Il camuffamento rappresenta una parte essenziale del lavoro da realizzare per un approccio ed una ripresa efficace.
Numerosi mammiferi possiedono un odorato in grandissima parte superiore a quello dell'uomo, cosa che implica una grande "discrezione" al livello di odori che il fotografo spargerà nel suo ambiente!
Ecco alcuni consigli per evitare o limitare la presenza del vostro odore corporale... i nostri grandi mammiferi ed i nostri predatori possiedono un odorato molto sviluppato: il capriolo ad esempio, possiede un odorato 100 volte superiore al nostro, approssimativamente a quello di un cane.
Inutile precisare che una volta "arieggiato", il fotografo è reperibile da qualsiasi mammifero, secondo la velocità del vento! Un cinghiale può individuare un odore umano portato dalla brezza a molte centinaia di metri... ; l'ideale resta una brezza leggera, che potrete individuare, e che "inoltre" potrà mascherare leggermente i piccoli rumori che farete agitando la vegetazione circostante. La prima cosa essenziale da fare è dunque di individuare il senso del vento, e calcolare il suo approccio per non farsi arieggiare!
Un astuzia consiste, per capire la direzione di una brezza troppo leggera o impercettibile, nel utilizzare una piccola bottiglia per polverizzazione nasale riciclata riempita di polvere di magnesia (in mancanza talco o farina, ma attenzione all'umidità): una semplice spruzzata nell'aria vi indicherà immediatamente la direzione dove non dovrete andare;) I cacciatori con arco utilizzano una piccola piuma appesa al termine di un filo, che attaccano all'estremità del loro arco... Idea fattibile su un apparecchio foto L'ultima cosa da prendere in considerazione è il fatto che quando si passa, si lascia molto spesso il proprio odore (con le scarpe ad esempio), che può essere individuato, più di un'ora dopo il nostro passaggio, quasi da qualsiasi mammifero che incrocerà il nostro cammino.

Ciò che occorre evitare di fare!
Non ci sono miracoli "per passare inosservato" a livello olfattivo nella natura (eccetto i capanni ermetici con aerazione sul tetto, a molti metri d'altezza, come è il caso su alcuni appostamenti agli orsi).
Tuttavia, il buono senso è di rigore, così occorre evitare di :
di fumare
* di spruzzarsi deodorante profumato,
* di andare al self-service a farsi il pieno di benzina (odori molto forti sulle mani o sotto le suole delle scarpe)
* di fare sport (sudore...) Ovviamente, tutte queste norme sanno di, il perfetto manuale del foto naturalista! Ma succede che si dimenticano alcuni piccoli dettagli, a volte, che possono fare la differenza!

Alcune astuzie per mascherare i vostri odori
esistono alcune astuzie per evitare di farsi scoprire.
Queste piccole astuzie permettono soltanto DI LIMITARE le tracce olfattive che inevitabilmente lasciamo al nostro passaggio.

Limitare l’ odore corporale:
* utilizzare sapone senza profumo per lavarsi (si trova facilmente in farmacia)
* lavare gli abiti mimetici (che devono essere utilizzati SOLTANTO per le vostre uscite) con questo sapone senza profumo, o in caso contrario con un detersivo neutro senza fosfati e povero in detersivi ovviamente (per l'ambiente... e per molte altre ragioni: alcuni mammiferi distinguono le micro particelle bianche lasciate da alcuni detersivi sulla biancheria, come una lampada UV!)
* non utilizzare lavatrici lava asciuga, fare essiccare gli abiti naturalmente (evitando il giorno dove il vostro vicino fa un barbecue ovviamente!
* per il vostro alito: non un dentifricio in pasta "ultra", una mela pulirà la vostra bocca da tutti i suoi "odori"!

Limitare le tracce olfattive lasciate al passaggio:
* Sempre utilizzare lo stesso paio di scarpe (che sarà riservato ai vostri giri in natura)
* Depositare i vostri abiti mimetici ad esempio in una cassa il cui fondo sarà tappezzato di piante prelevate nell'ambiente nel quale andate di solito (abeti se foresta di conifere, quercia o faggio se foresta di faggio, fieno tagliato... evitare di profumare i vostri abiti alla linfa di pino se non ce ne è nel vostro ambiente!!!)
* Se dovete depositare esche destinate ad animali con senso olfattivo sviluppato, possibilmente utilizzate un grande bastone o un palo per farlo (in modo da non lasciare il vostro odore sul luogo)
* Dettaglio per gli uomini: evitate di urinare su una superficie dura quando portate i vostri abiti e scarpe mimetici (provate a farlo in piedi e a gambe nude, comprenderete rapidamente perché) poiché non c'è nulla come l'odore di urina umana "per segnare" il vostro passaggio!L’astuzia del palo (o del bastone) è utilizzata da alcuni per lasciare una "traccia" di odori sul suolo, destinata a condurre un predatore mangiatore di carogne (volpe o altro)a una carcassa che sarà stata depositata alla sua attenzione. L’ astuzia consiste "nel pendere" la carcassa (d'uccello morto ad esempio: si possono recuperare cadaveri lungo le strade) al termine di una fune stessa appesa al termine del nostro palo. Si potrà dunque trascinare la carcassa al suolo sul luogo di un passaggio abituale, perché possa, seguire il tracciato fino al vostro set di scatto senza fiutare il vostro odore.

Panoramica dei "prodotti miracolo" che si trovano in alcuni negozi specializzati... Esistono due categorie:
* quelli a base di odori molto forti cosiddetti destinati a "coprire" il nostro odore: si tratta generalmente di odori repulsivi derivati da alcuni animali... Senza commenti!!! l'effetto può essere soltanto inverso a quello scontato, poiché in qualunque caso si tratterà sempre di odori che non si trovano allo stato naturale nel nostro ambiente poiché generalmente derivati da animali che non si trovano nelle nostre regioni!
* quelli a base di urine di femmine in calore (beurk...)"per mascherare" il nostro odore, (prodotti a spargere generalmente sotto le suole delle scarpe) per il fatto che sono generalmente fabbricati con ferormoni di sintesi, dubito molto francamente della loro efficacia!!! Tute anti-odori? Ho visto in alcuni siti dedicati alla caccia all'arco tute che permetterebbero di camuffare l'odore corporale. Oltre al fatto che siano fuori prezzo (molte centinaia di euro!), dubito francamente sull'efficacia globale di questo tipo d'artificio Sul camuffamento degli odori occorre prendere coscienza di una cosa: cosa si faccia (eccetto la soluzione dei montaggi ermetici per gli orsi descritta precedentemente), è IMPOSSIBILE mascherare l’odore corporale nell'atmosfera! Dunque che che se ne faccia, la sola norma essenziale è di fare attenzione ai sensi del vento. Gli sforzi che si potranno fare (soluzioni descritte sopra) riguarderanno dunque soltanto misure volte ad amplificare il fenomeno da un lato, ma soprattutto a limitare le tracce olfattive in occasione del passaggio. Nulla più! Cosa che facciate, restate un uomo: uno degli esseri più maleodoranti del regno animale.

Una tecnica particolare: l'assuefazione una tecnica diciamo... poco ortodossa, che alcuni professionisti utilizzano
La tecnica consiste semplicemente, in un dato ambiente naturale, di diffondere in modo continuo il vostro odore corporale sia per presenza quotidiana durante molti mesi, sia con apposizione di abiti "utilizzati" in diversi posti (vecchi tee-shirts con i quali si sarà fatta un po'di attività fisica ad esempio!). Lo scopo è di abituare gli animali che vivono in quel ambiente, alla presenza del vostro odore; Ciò non funziona sempre naturalmente, e chiede uno sforzo considerevole poiché le azioni d'assuefazione dovranno durare delle settimane, o dei mesi per mostrare la loro efficacia! Un inconveniente a questo metodo è il rischio di abituare alcune specie cacciate all'odore umano: terribilmente pericoloso per esse poiché potrebbero essere portate a non utilizzare più, uno dei loro sensi più sviluppati per la loro fuga: l’odorato!!!
Dunque da utilizzare realmente con parsimonia.

In breve: nulla serve profumarsi, "puzzate" in qualunque caso per i nostri mammiferi selvaggi!!! provate a limitare gli odori tipicamente "umani" (tabacco, profumo...), e fare in modo di evitare di spargere il vostro odore sui luoghi di passaggio. Infine, il vento: il vostro migliore amico- nemico.

tratto da il Blog di Cédric Girard

tradotto e riadattato da: Christian Patrick Ricci
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MessaggioInviato: Gio Lug 12, 2007 6:26 pm Rispondi citando
fabioliverani
Direttore artistico
Registrato: 27/06/07 14:07
Messaggi: 187




cedric girard....
ma mamma mia ma le studia la notte...
ho fatto una ricerca su google immagini (VELOCISSIMA E QUINDI INATTENDIBILE), di mammiferi dal naso fino, a sua firma ho trovato una bellisisma foto di lince, ma... è fatta nel parco faunistico in germania, quello ai confini con mi pare reppublica ceca ... dal nome inricordabile e inpronunciabile...

in quelle rarisismissime occasioni che ho messo una trappola a fotocellula ho spruzzato un nascondi umani odori di quelli che citi...

mah, queste strategie a me sembrano più che altro utili a fare scena per le foto di back stage, ai fini pratici io perseguo una filosofia opposta, ovvero farsi accettare, avvicinarsi fino alla linea di non disturbo... non so, magari sbaglio, ma la maggior parte di belle immagini di questo tipo, senza arrivare ai puma ammaestrati e affittati con conduttore e altre immagini simil, sono fatte da postazioni fisse in parhi faunistici o in zone dove gli animali ripresi sono più che avvicinabili, orsi nord amercica, orsi bianchi baia di churhill... e via con tanti posti simili... per citarne di nostrani in val savaranche (gran paradiso) in inverno le volpi si avvicnano a 5 - 10 m, gli stambecchi maschi volendeo si prendono a calci nel culo (sconsiglio questa pratica) e i camosci son abbastanza tranquilli...

per gli appasionati di mascherature, trucchi, radiocomandi, trappole e affini, molti anni fa usci un bellisimo libro, ormai fuori catalogo, che ricordo di aver visto a qualche mercatino fotografico, tipo quello di umbertide.
lo segnalo per gli interessati, magari lo trovate:
JEAN PHILIPPE VAREN
I SEGRETI DEL FOTOGRAFO DI ANIMALI
CESCO CIAPANNA EDITORE
1985

ciao
f

_________________
"...dato che tutti gli altri posti erano gia' occupati,
ci siamo seduti dalla parte del torto".
Bertolt Brecht
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MessaggioInviato: Ven Lug 13, 2007 2:35 am Rispondi citando
christian64
Amministratore
Registrato: 20/06/07 16:06
Messaggi: 170
Residenza: Svizzera




Ciao Fabio,
no non sbagli, almeno per quanto mi riguarda, anch'io arrivo fino al limite del non disturbo, gli animali sono meno stupidi di quello che si può pensare!

Voglio solo capire cosa passa per la testa ai fotografi e qui invito la community ad esprimersi, con le proprie esperienze.

ciao Fabio

ah! Dimenticavo la citazione di Brecht è proprio "tosta"
mi piace! non la conoscevo
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MessaggioInviato: Ven Lug 13, 2007 9:32 pm Rispondi citando
alessiodileo
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Messaggi: 752
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Citazione:
a sua firma ho trovato una bellisisma foto di lince, ma... è fatta nel parco faunistico in germania, quello ai confini con mi pare reppublica ceca ... dal nome inricordabile e inpronunciabile...


Bayerischer wald national park Wink


Citazione:
senza arrivare ai puma ammaestrati e affittati con conduttore e altre immagini simili, sono fatte da postazioni fisse in parhi faunistici


Conta che però per moltissimi professionisti è meglio così: perdono meno tempo nella ricerca del soggetto e a livello fotografico sono meglio gli animali in cattività o semi-cattività (pelo molto più lucido, non presentano segni di combattimenti e quindi non hanno ferite o menomazione di sorta).


Citazione:
io perseguo una filosofia opposta, ovvero farsi accettare, avvicinarsi fino alla linea di non disturbo...


Cerco anche io di farlo. Cerco perchè prima bisogna capire quale limite di tolleranza hanno i vari animali: sapessi quante foto ho perso per aver fatto letteralmente un passo in più Confused

_________________
Dai un'occhiata al mio sito www.alessiodileo.com
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MessaggioInviato: Ven Lug 13, 2007 9:32 pm Rispondi citando
alessiodileo
moderatore responsabile
Registrato: 25/06/07 17:16
Messaggi: 752
Residenza: Forlì




Doppio Confused


L'ultima modifica di alessiodileo il Gio Lug 26, 2007 12:23 am, modificato 1 volta

_________________
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MessaggioInviato: Gio Lug 26, 2007 12:06 am Rispondi citando
alpinfoto
responsabile tecnica fotografica
Registrato: 01/07/07 11:25
Messaggi: 143
Residenza: Brianza




Ciao a tutti

Per quanto mi riguarda, da professionista, non ho assolutamente il tempo e le risorse per poter aspettare anni prima di realizzare un'immagine di animali in situazioni totalmente "wild".
Di sicuro in zone come la Bayerische wald si riescono a fare ottimi scatti di ritratto animale e sono sicuro che essendoci meno problemi logistici si riescono a realizzare immagini anche artisticamente molto buone.
D'altra parte invece perdono di quel valore che la difficoltà che si ha sul campo può dare.
Sono dell'idea che solo i fotografi amatori riescono veramente a realizzare immagini di questo tipo, visto che dedicano in molti casi tutto il loro tempo libero per una sola specie.

Nel mio caso specifico fotografo poco nelle aree faunistiche, invece cerco nell'ambiente in cui mi muovo (la montagna) di farmi accettare dagli animali che seguo (come i cervi per esempio).
Spesso giro nei parchi naturali assieme alle guide o i ranger che conoscendo bene le zone e le abitudini dei branchi sanno dove appostarsi.
Il resto è attesa attesa attesa, ore di capanno a -30° e fortuna.

Ciao

_________________
Mirko Sotgiu
Fotografo di viaggi, natura e montagna
http://www.alpinfoto.it - http://www.alpinfoto.it/forum
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