 | l'Afni scrve... |  |
Inviato: Sab Giu 23, 2007 4:39 am |
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| christian64 |
| Amministratore |
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| Registrato: 20/06/07 16:06 |
| Messaggi: 166 |
| Residenza: Svizzera |
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L'A.F.N.I., Associazione Fotografi Naturalisti Italiani, intende la fotografia naturalistica come fatto di cultura, come mezzo per raccontare uno degli infiniti capitoli del grande libro della Natura.
Per fare questo è importante che il fotografo capisca che è essenziale "l'ecologia" del soggetto, sia esso un ambiente nel suo complesso, una singola specie o una situazione di comportamento.
Solo allora potrà ritenersi un fotografo naturalista. Questa visione di una fotografia più culturale è particolarmente importante oggi che l'ambiente subisce violenze di ogni genere, poiché l'etica del fotonaturalista scaturisce proprio dalla conoscenza e senza di essa egli rischia di trasformarsi in vandalo.
La foto, insomma , non concepita come una serie di scatti carpiti vagando con il teleobiettivo e privilegiando esclusivamente l'aspetto "sportivo", la rapidità di messa a fuoco, o la "difficoltà" del soggetto.
Queste sono le condizioni al contorno, certamente importanti, indispensabili e suggestive, ma ciò che conta è soprattutto il senso del "discorso". |
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Inviato: Mer Lug 02, 2008 11:34 pm |
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| Il Druido |
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| Registrato: 07/01/08 22:16 |
| Messaggi: 38 |
| Residenza: Candia Lomellina |
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Pienamente d'accordo! I soggetti son più belli se raccontano qualcosa di se..non semplice da applicare però!
Alle volte specie per chi fotografa quando può, come me, avere LO SCATTO è importante (parlo di animali però...piante e ambienti ti permettono di temporeggiare e riflettere).....
Poi arrivi a casa...lo riguardi... e dici .."CHE BRUTTO" !! Tieni giusto un immagine da mettere in archivio, tanto per non dimenticarmi come è fatto quel particolare soggetto che in quell'attimo ti è passato davanti...
OH!! metti che perdo la memoria!! ......Scherzo... |
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_________________ Alessandro Degrandi |
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Inviato: Gio Lug 03, 2008 1:40 pm |
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| mareluna |
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| Registrato: 18/02/08 15:33 |
| Messaggi: 84 |
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Condivido questa osservazione Christian.
Per quanto mi riguarda la fotografia e' solo "un mezzo" che mi e' servito per avvicinarmi e comprendere maggiormente il mondo della Natura.
E, accidenti, mi sono proprio accorta che mi stavo perdendo il bello del tragitto
Il silenzio necessario per avvicinarsi agli Animali... la pacatezza indispensabile per avvicinarsi ad un soggetto per una macro... e il fatto stesso che le fotografie degli Animali sono molto piu' belle se "ci si mette alla loro altezza"...
Tutto questo presuppone un grande rispetto e soprattutto il fatto di sentirsi NOI ospiti della Natura... e non, come molti pensano, i padroni di casa
Poi purtroppo, devo dire, che anche in questo campo, c'e' chi, per uno scatto, e' disposto davvero a tutto... ma non fa' assolutamente parte della mia categoria  |
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_________________ "Questo è un altro aspetto rasserenante della Natura:
la sua immensa bellezza è lì per tutti.
Nessuno può pensare di portarsi a casa un'alba o un tramonto"
Tiziano Terzani |
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Inviato: Ven Lug 04, 2008 12:14 am |
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| marcospada |
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| Registrato: 03/11/07 01:12 |
| Messaggi: 105 |
| Residenza: Roma |
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Negli ultimi anni c'e' stato un boom di "fotografi naturalisti" credo soprattutto per moda o per emulazione dovuta anche al proliferare di forum dedicati ed anche, penso, alle ultime leggi sulla privacy che impediscono obiettivamente di dedicarsi con liberta' alla fotografia di persone e varia umanita', fotografia molto diffusa a livello amatoriale negli anni 70/80.
A questo boom di fotografi naturalisti non corrisponde pero' una vera qualifica di "naturalisti" fotografi; non intendo la qualifica piu' o meno accademica, ma almeno la capacita' di essere o sentirsi naturalisti per cultura e per studio personale.
Per questo a volte si vedono foto emulate all'infinito degli stessi soggetti, la corsa all'acquisto di supertele sempre piu' da "io ce l'ho piu' lungo" e, peggio che mai, la tendenza ad ottenere lo scatto, magari al nido, a tutti i costi e per far vedere quanto si e' bravi.
L'AFNI fa' bene a ricordarci quale e' il vero spirito della fotografia naturalistica; proprio alcuni giorni fa', proprio nel forum della rivista dell'AFNI, dove si discuteva proprio di questi argomenti, mi sono limitato semplicemente a riportare il link al sito AFNI dove si dicono esattamente le cose che tu hai riportato. |
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Inviato: Ven Lug 04, 2008 12:58 am |
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| Il Druido |
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| Registrato: 07/01/08 22:16 |
| Messaggi: 38 |
| Residenza: Candia Lomellina |
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Condivido in pieno i vostri pensieri!
Anzi, prima di essere fraiteso , quando ho scritto lo "scatto è importante" mi riferivo a quello scatto fatto di sfuggita... esempio, quello scatto fatto dal finestrino dell'auto!
...che ne so...uno storno di cicogne che si sta rifocillando durante la migrazione; ... passi di li in auto, sai che tra mezzora non ci saranno più, ti fermi e le fotografi!
Esce una schifezza assicurata... però!!! ho uno scatto della cicogna...
Con questo intendevo lo scatto è importante...
Massima umiltà difronte a Madre Natura... |
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_________________ Alessandro Degrandi |
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Inviato: Mer Lug 09, 2008 9:26 pm |
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| alessiodileo |
| moderatore responsabile |
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| Registrato: 25/06/07 17:16 |
| Messaggi: 680 |
| Residenza: Forlì |
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Partendo dal presupposto che l'uomo sarà sempre un "elemento di disturbo" nel contesto della natura, secondo me dobbiamo capire come disturbarla il meno possibile.
Cercare lo scatto ad ogni costo poi, non fa bene ad entrambi: primo perchè rischiamo di arrecare una serie di danni irreparabili, come ad esempio l'allontanamento dei genitori dal nido condannando i piccoli tanto per dirne una; secondo perchè fotografare forzatamente in questo modo lo trovo abbastanza stressante.
Il problema è: come facciamo a sapere se stiamo arrecando un disturbo eccessivo? Ci sono persone con anni di esperienza in questo campo che sanno esattamente come comportarsi a seconda del tipo di soggetto da ritrarre e dal periodo. Alla fine le due parole chiave secondo me sono: "esperienza" e "usare la testa".
Informarsi sui comportamenti delle varie specie, la loro sfera di tolleranza, in quale periodo possiamo fotografarli senza troppi patemi: oltre che arrecare meno stress al soggetto ci ritroveremo magari a poterlo ritrarre più facilmente e magari in pose più naturali.
Ma senza buon senso l'esperienza non ha alcun valore .... |
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