| flavio_president |
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| Registrato: 10/09/07 11:44 |
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Egr. Dott. Petretti,
Le sottopongo una questione che riguarda la tutela del territorio e del paesaggio.
Nel bellissimo Abruzzo, più precisamente nella piana aquilana lungo la strada statale 17, stanno sorgendo dei veri e propri oltraggi al paesaggio.
Mi riferisco a delle nuove industrie che stanno massacrando diverse migliaia di metri quadri e cubi di territorio, trovando una locazione a dir poco inopportuna.
Una di queste "opere"di dimensioni enormi ,della quale non cito il nome per non fare pubblicità (e perchè il mio intento non è quello di colpire chi sta cercando di creare investimenti che producano occupazione), è stata collocata senza alcun apparente rispetto del contesto paesaggistico.
Sullo sfondo, o meglio "sul" tetto della struttura, si staglia in prospettiva un noto castello . Dietro di esso il massiccio del Velino-Sirente (credo che la cosa la ferisca in modo particolare).Non parliamo nemmeno dell'estensione in metri quadrati.
L'ambiente,una delle risorse migliori che la Regione più verde d'Europa dovrebbe portare come un fiore all'occhiello e che opportunamente valorizzata potrebbe produrre ricchezza per la popolazione locale, mi sembra stia lasciando in modo invasivo il passo al cemento.
Quali sono le politiche che si possono attuare per portare il problema all'attenzione generale e quali le strade che si possono percorrere per tutelare quanto di bello rimane, tenendo anche conto delle necessità di impiego?
Grazie per il tempo che vorrà dedicare alla risposta.
Flavio Nobile |
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